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| domenica 19 aprile 2009 | |
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Otto giorni dopo la domenica di Pasqua, Comiso ed i comisani sono tornati a celebrare la festa esterna. La domenica di Pasqua, infatti, la pioggia battente ha impedito al comitato dei festeggiamenti di svolgere la processione per le vie della città e i simulacri della Madonna e del Cristo Risorto hanno svolto la tradizionale “paci” solo all’interno della Basilica dell’Annunziata. Un unico incontro, ripetuto come sempre tre volte, poi tutto è stato rinviato di otto giorni. Con l’uscita dei simulacri dalla Basilica, accolta con l’esplosione di mortaretti e il lancio di coriandoli, è quindi iniziata la lunga processione. La prima “paci” si è svolta, come sempre, lungo il corso Vittorio Emanuele. Il Cristo Risorto e la Madonna sono stati posizionati l’uno di fronte all’altro e, dopo che gli angioletti hanno cantato il “Regina coeli” è iniziata la corsa l’uno verso l’altro. Anche questa volta abbiamo deciso di tornare a Comiso per permettere a chi non conosce questa festa di scoprirne le bellezze ed ai comisani residenti nel resto della Sicilia, d’Italia, d’Europa e del mondo, di rivivere antiche emozioni. A condurre la diretta dal sagrato della Basilica dell’Annunziata Gianna Bozzali e Nadia D’Amato che, grazie anche alla consulenza di storici ed esperti delle tradizioni, hanno svelato dettagli poco noti e ripercorso la storia di Comiso ed in particolare della Pasqua. Ospite eccezionale il Vescovo di Ragusa, Monsignor Paolo Urso, che ha celebrato la Santa Messa e per la prima volta ha visto dal vivo la Paci.
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