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| domenica 13 dicembre 2009 | |
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Celebrata con una grandiosa festa popolare, il 13 dicembre a Siracusa, Santa Lucia è molto amata anche nel resto della Sicilia.
Diversamente da quanto accade a Catania, i siracusani non possono venerare le spoglie di S. Lucia perché queste, pur appartenendo al luogo di origine della santa, sono custodite a Venezia nella chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Geremia e Lucia; risale, infatti, al 1204 la decisione del doge Enrico Dandolo di trasferire a Venezia il corpo della patrona quando Costantinopoli cadde sotto i Crociati.
La testa della Santa risulta essere nettamente staccata dal corpo e ciò proverebbe la decapitazione avvenuta il 13 dicembre del 304 d.C. sotto Diocleziano, ai tempi della persecuzione dei cristiani. Abbandonando così l'idea del matrimonio, Santa Lucia indusse il fidanzato a vendicarsi di lei denunciandola come cristiana: ogni anno i siracusani ricordano questo giorno trasportando il simulacro della Santa, sul quale è posta la statua della patrona (capolavoro dell'oreficeria siciliana del XVI secolo, opera di Pietro Rizzo), dalla chiesa Madre alla Basilica del Sepolcro.
Nella Basilica di S. Lucia la statua resta esposta per otto giorni. Tutta la comunità di Siracusa apre, il 13 dicembre, i festeggiamenti dedicati alla Santa vestendo la città di drappi, esponendo tappeti ai balconi e illuminando le strade con i ceri: il tutto senza nulla togliere alla solennità del momento. Testo tratto da www.guidasicilia.it
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